ferrettiIl match di Sabato scorso ha ribadito l'inviolabilità della fortezza PalaMartinoli, che dura dal 6 Febbraio 2010. E sonoVENTISEI vittorie casalinghe di fila!!! Nemmeno gli 'ultras' arrivati da Lecco con tanto di tamburi, striscioni, bandiere e cori da stadio, creando un'atmosfera 'calcistica' insolita per partite del genere, hanno fermato la marcia di un gruppo che tra le mura amiche si conferma implacabile macchina da guerra. Sotto i colpi delle varie Caroli, Milesi, Cozzi, Rapetti, Radovanovic ... a Picco ci son finite le avversarie.

Ripreso il cammino verso la zona play-off, e terminato il ciclo di quattro derby lombardi in serie, Farmabios torna (con il dubbio Alessandra Marelli) sulla Via Emilia. Destinazione: la 'rossa' Cavriago, cittadina di quasi diecimila abitanti alle porte di Reggio Emilia la cui piazza ospita un busto-monumento a Lenin, ma che ai fans di pallavolo è nota come luogo natale, e pure di inizio e fine carriera, del grandissimo Luca 'Bazooka' Cantagalli (ed a quelli di musica … come il paese di Orietta Berti :d). Per il Volley Gropello Cairoli, invece, Cavriago significa Palasport AeB (via Pianella, 1), dove quest'anno si celebrano le gare interne del Volley Reggio 1952, nostro prossimo avversario nel dodicesimo turno di campionato (Sabato 14 Gennaio, ore 21:00, arbitrano Diego Gardina di Rovigo e Davide Pettenello di Padova).

Dici Volley 1952 e pensi alla gloriosa e blasonata Pallavolo Reggio Emilia, che nella sua storia lunga sessant'anni può vantare un poker di titoli nazionali, ottenuti in maniera consecutiva dal 1965 al 1968, altrettante Coppe Italia (l'epopeaNelsen negli anni'80), e addirittura trionfi europei, con tre Coppe CEV messe in bacheca, l'ultima nel 1998, quando la società Volley Gropello doveva ancora essere fondata. Senza dimenticare una permanenza in serie A durata giusto fino a pochi anni fa.

Ricordi storici ormai buoni da raccontare ai nipotini, pagine ingiallite troppo in fretta di un album pieno di orgoglio, ma che fa a pugni con le attuali difficoltà ed amarezze. Alla retrocessione dalla serie B1 sancita la scorso Maggio ha fatto seguito, per le bianco-blu emiliane, un nuovo campionato di bassa classifica, conseguenza di un budget decisamente ridotto, che ha dirottato altrove alcun 'pilastri' della rosa precedente. I numeri sono impietosi: in undici turni, il Volley 1952 ha raccolto la miseria di quattro punti, frutto del successo interno contro il Parma Volley Academy ultimo in classifica, e di una sfida contro Cingia persa quantomeno al tie-break appena prima di Natale. Per il resto, solo K.O. pesanti. Pesantissimo quello nel derby contro la Gramsci, finito 3-1 per le avversarie: la squadra che primeggiava a livello nazionale, ora 'esiliata' a Cavriago, ha smarrito anche la leadership cittadina, per mano di una debuttante in serie B. Peggio di così ...

La situazione si era annunciata subito difficile, quando mister Paolino Guidetti (padre di Ettore, famoso allenatore di serie A, e zio di quel Giovanni Guidetti che non ha bisogno di presentazioni) ed il suo vice Wainer Lusetti avevano abbandonato la nave in cattive acque poco prima dell'inizio del campionato. Dopo un paio di settimane di 'autogestione', sulla panchina era arrivato il veronese Giovanni Migliorini, riportando un po' di entusiasmo e qualche punticino in classifica.

Ma lo stesso coach veneto aveva presenti le difficoltà in cui si trova ad operare: 'La squadra non è completa, abbiamo dei punti deboli con giocatrici che vengono dai campionati provinciali e che faticano a confrontarsi con atlete eccellenti e di esperienza. Posso comunque garantire che le ragazze lavorano sodo in palestra e sotto questo profilo non posso che complimentarmi con loro. Ma questa deve essere una base di partenza per lottare fino alla fine della stagione per raggiungere la salvezza. Dispiace vivere questa situazione, anche perché questa società e questa squadra hanno alle spalle una storia e un blasone che non vanno dimenticati. E’ nostro dovere fare di tutto per migliorarci e raggiungere la salvezza' dichiarava Migliorini alla Gazzetta di Reggio a fine Novembre.

Da allora si è vociferato di possibili rinforzi in arrivo, però nulla è cambiato, se non in peggio: il disastroso 3-0 subito a Crema, sul campo di un'altra concorrente di bassa classifica, nella prima sfida del 2012 ha spedito la squadra al penultimo posto, davanti al solo Parma, con la salvezza attualmente a quota 12. Una cifra-miraggio da raggiungere, per quanto visto fino adesso.

Bottino pieno dunque assicurato per Farmabios, che al contrario dell'ormai sessantenne Volley Reggio 1952 ha raggiunto proprio quest'anno la vetta più elevata della sua giovane storia? I punti si conquistano comunque sul campo, dove troveremo un rivale con l'acqua alla gola, e per questo determinatissimo. Che serva la lezione del PalaRaschi, dove l'attuale ultima della classe ci aveva inizialmente messo in grande difficoltà. A Cavriago sarà proibito distrarsi e farsi illudere da uno sguardo alla classifica, sarà vietato sin dal principio lasciare spazio alle avversarie.

Le reggiane dispongono di una rosa ristretta e piuttosto giovane; l'atleta più 'navigata' è la palleggiatrice Elena Tonelli, che ha militato nel Volley 1952 pure in serie A2 e B1, e vestito numerose altre maglie, tra cui quella di Ravenna in serie A1 dal 2002 al 2004, e poi di Conegliano e Parma. Attenzione alla banda Chika Akpuchukwu, italiana di origini nigeriane, con la Tonelli già in B1 la passata stagione, ed alla compagna di reparto Chiara Ferretti, efficace macchina da punti, 'prodotto' del vivaio della Giovolley Reggio ed azzurra di beach volley (sua la foto a inizio articolo) con una parecchia esperienza internazionale sulla sabbia, compreso più di un Campionato del Mondo, tornata a giocare in versione indoor nella sua città.

In cabina di regia, oltre a Tonelli, troviamo Giulia Budini (arrivata in estate dalla Don Orione Roma), mentre la coppia di centrali è costituita da Fabiola Levoni, altro elemento da tenere particolarmente d'occhio (scuola Sassuolo e trascorsi in B1 alla Crovegli Cadelbosco), e dalla tanto giovane quanto alta Sara Reverberi, seconda miglior realizzatrice a Crema, dove pure era andata a segno una mezza dozzina di volte l'altra centrale, Elena Betti, bolognese classe 1983, alla sua settima squadra differente in sette anni.

Dopo l'addio, agli inizi di ottobre, del 'libero designato' Stefania Dulmieri (che aveva seguito mister Guidetti fuori dalla porta), ennesima tegola caduta in testa alla squadra, a comandare la fase difensiva è rimasta la sola Anna Fabbi, giunta dall'Arbor, altra ex-gloria del volley reggiano. Chiudiamo la 'rassegna' delle avversarie con Ilaria Grassi, l'anno scorso in serie C a Scandiano, e con il giovane opposto Alessia Di Mitri, (ex Pallavolo Arceto), pallavolista, ma pure un'altra ex partecipante al concorso di Miss Italia che 'nobilita' il nostro girone.

1 Fabiola Levoni (Centrale, 1991, 1.80);

2 Sara Reverberi (Centrale, 1993, 1.88);

4 Chika Akpuchukwu (Schiacciatrice, 1989, 1.78);

7 Anna Fabbi (Libero, 1991, 1.67);

8 Elena Tonelli (Palleggiatrice, 1982, 1.76);

9 Ilaria Grassi (Schiacciatrice, 1993, 1.76);

10 Giulia Budini (Palleggiatrice, 1990, 1.72);

11 Elena Betti (Centrale, 1983, 1.77);

14 Alessia Di Mitri (Opposto, 1993, 1.76);

16 Chiara Ferretti (Schiacciatrice, 1989, 1.78)

 
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