SARA CAROLI DA' LEZIONE DI MURO. VOLLEY REGGIO BATTUTA 1-3
VOLLEY REGGIO 1952: Levoni 4, Reverberi 8, Akpuchukwu 12, Tonelli 2, Grassi, Budini, Betti 7, Di Mitri, Ferretti 14, Fabbi(L), n.e. Fornili (L).
All. Migliorini, B.V. 2, B.S. 5, Errori 18
FARMABIOS: Amdouni, Beltran 5, Caroli 22, Cozzi 10, Dellavia (L), Milesi 12, Radovanovic 9, Rapetti 16, n.e. Castellotti, Marelli A., Marelli D., Vigliaroni.
All. Orlandi, B.V. 8, B.S. 4, Errori 26
Arbitri: Gardina (Rovigo) e Pettenello (Padova)
La gara di Cavriago ha inizio con 15 minuti di ritardo per la protesta messa in atto dalle giocatrici di casa nei confronti della società per il mancato pagamento dei rimborsi. Solo all'ultimo istante un accordo tra le parti ha permesso la disputa della partita, che potrebbe essere l'ultima disputata dal gruppo di mister Migliorini,bravo nell'occasione a consentire una passerella a tutte le sue ragazze. All'inizio il clima è surreale, forse il riscaldamento a singhiozzo oppure il pensiero che comunque la vittoria sarebbe arrivata condizionano a dismisura il rendimento delle gropellesi.
Ritmo basso, qualche errore di troppo e Reggio giocando pulito, senza errori, si mantiene regolarmente avanti. Akpuchukwu vuole dimostrare tutto il suo valore e le biancorosse mai riescono a bloccarla.
Ferretti porta Reggio al primo time-out tecnico sul 6/8.I muri di Caroli provano a tenere a galla Gropello, suoi i punti del 9/12 e del 12/13.Ferretti, con il suo quarto vincente, porta il divario fino al 14/18.
Cozzi, in condizioni fisiche precarie causa influenza, prova a reagire e mette a terra il 17/21. Reverberi mura Caroli e trova il 20/24. La chiusura va ad una splendida Akpuchukwu: 22/25.
Orlandi cerca di infondere nuovi stimoli alle sue giocatrici ed alla ripresa del gioco Farmabios parte alla grande. Con Caroli in battuta, e due aces, vola 9/3. Le reggiane cercano di non sbracare ma anche Rapetti, usando spesso le mani del muro, va a segno e realizza il 12/8. Cozzi è perfetta nell'attacco del 16/10.
Migliorini chiama tempo sul 18/10, ma il parziale ha già preso un indirizzo preciso. Il tempo per qualche altro muro di Caroli e l'errore in attacco di Di Mitri mette la parola fine sul secondo set: 25/15. Sembra che le cose siano ritornate al suo posto, ma l'avvio del terzo periodo evidenzia ancora l'apatia delle giocatrici di Orlandi che ,accettando il ritmo delle reggiane restano avvolte in una sorta di ragnatela.
Equilibrio fino al 6/6, con molti errori su entarmbi i fronti. Reggio ritenta la fuga sull'8/11. E Betti fissa il secondo timeout tecnico sul 12/16. Sembra la fotocopia del primo set. L'attacco di Akpuchukwu continua a far male ed il punteggio viene fissato sul 17/21. Tifosi ospiti preoccupati sugli spalti, ma ci pensa il servizio di Beltran a far girare il parziale. Due aces per il 21/21, segue un muro di Caroli e Farmabios si trova avanti.
Sprint finale, con Cozzi che trova il 23/23. Rapetti prende in mano la situazione e, con due punti consecutivi, mette fine alle sofferenze gropellesi: 25/23. Come ci si poteva aspettare, dopo la grande lotta, le reggiane mollano ed il quarto set è una passeggiata: Radovanovic mura e realizza il 5/2. Milesi, con la battuta al salto, trova il vincente del 10/4. Il ventesimo punto di Caroli per il 13/6, prima del tiem-out chiesto da Migliorini.
Farmabios non si ferma più, adesso ha il ritmo vincente: 16/7 al secondo time-out tecnico. Caroli trova ancora un'ace per il 19/9. Si va verso la conclusione e le facce in campo sono finalmente distese.
Rapetti, buona la sua partita, fa sedici ed il tabellone dice: 23/13. Tocca ancora a Di MItri attaccare fuori e la partita si chiude: 25/14. Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Missione compiuta e grazie alla sconfitta dell'altra squadra reggiana, il Gramsci, una posizione guadagnata in classifica.
Tira un sospiro di sollievo mister Orlandi, che ci accoglie così: “ Tutto è bene quello che finisce bene, non so spiegarmi l'approccio troppo morbido... forse l'attesa per l'inizio, il riscaldamento in due tempi..... siamo stati comunque bravi ad attingere ad energie mentali nascoste per superare le difficoltà che ci ha proposto la piega inaspettata che aveva preso la partita. Merito anche di avversarie che hanno saputo lasciare dietro la porta le problematiche prepartita ed hanno giocato con la mente sgombra. Nel primo set non siamo mai riusciti a fermare il loro attacco, poi il muro è diventato il nostro fondamentale decisivo..... credo che alla fine ne abbiamo realizzato una ventina!!!!!!!! Con Sara che sembrava avere braccia lunghissime.........”



